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Lo cunto de li cunti
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mwbqmwbgLo cunto de li cunti overo lo trattenemiento de peccerille è una raccolta di 50 fiabe in mwbwlingua napoletana scritte da mwcaGiambattista Basile, pseudonimo anagrammatico: mwcqGian Alesio Abbattutis, edite fra il mwcg1634 e il mwcw1636 a mwdaNapoli. L'opera, nota anche con il titolo di mwdqmwdgPentamerone (cinque giornate) e con quello de mwdwmweaIl racconto dei racconti, è costituita da 50 mweqfiabe, raccontate da 10 novellatrici in 5 giorni. Le 50 fiabe sono collocate in una cornice che segue il modello del mwegmwewDecameron di mwfaGiovanni Boccaccio, anche se diversi sono il linguaggio e i temi trattati; l'autore dedicò mwfqLo cunto de li cunti ai membri dell'mwfgAccademia napoletana degli Oziosi.
L'opera ha le caratteristiche della mwganovella mwgqmedievale, che subisce però una trasformazione orientandosi verso toni fiabeschi e attingendo a motivi popolari. Malgrado la materia fiabesca e il mwggsottotitolo, la raccolta è destinata a un pubblico di adulti poiché tratta temi complessi.
Contents
• Le fiabe
• Note
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Struttura dell'opera
La cornice
L'opera è composta da cinquanta racconti. La mwhwcornice narrativa costituisce il primo di essi, da cui scaturiscono gli altri quarantanove, narrati da dieci personaggi per cinque giornate; alla fine, con l'ultima fiaba, si ritorna alla vicenda principale, che ritrova la sua conclusione. Il racconto della cornice, infatti, narra la vicenda della principessa Lucrezia, detta Zoza, che si trova nella condizione di non riuscire più a ridere. Invano il padre si sforza di strapparle un sorriso, facendo venire a corte una gran quantità di saltimbanchi, mwiabuffoni e uomini di spettacolo: Zoza non riesce ad uscire dal suo perenne stato di malinconia. Un giorno, però, mentre si trova affacciata alla finestra della sua stanza, scoppia a ridere allorquando vede una vecchia cadere e poi compiere un gesto osceno di rivalsa e di protesta. La vecchia si vendica della risata della giovane principessa con una maledizione: Zoza potrà sposarsi solo con Tadeo, un principe che a causa di un incantesimo giace in un sepolcro in uno stato di morte apparente, e che riuscirà a svegliarsi solo se una fanciulla riuscirà a riempire in tre giorni un'anfora con le sue lacrime.
Zoza inizia l'impresa; l'anfora è quasi colma quando ella, stremata dalla fatica, si addormenta. È allora che una schiava mwigmoresca si sostituisce a lei, versando le ultime lacrime in modo da svegliare il principe, e si fa sposare. Zoza, però, riesce a infondere nella schiava il desiderio di ascoltare fiabe, e dà l'incarico a dieci ripugnanti vecchie (Zeza sciancata, Cecca storta, Meneca gozzosa, Tolla nasuta, Popa gobba, Antonella bavosa, Ciulla musuta, Paola scerpellata, Ciommetella tignosa e Iacova squarquoia) di narrare una novella ciascuna al giorno, per cinque giorni. Alla fine Zoza si sostituisce all'ultima novellatrice perché questa è ammalata, raccontando la propria storia come ultima novella. Così il principe viene a conoscenza dell'inganno che gli è stato teso, condanna a morte la schiava moresca e sposa Zoza.
Le fiabe
1. giornata:
1. Il racconto dell'orco
2. La mortella
3. Peruonto
4. Vardiello
5. La pulce
6. mwnqLa Gatta Cenerentola
7. Il mercante
8. Faccia di capra
9. La cerva fatata
10. La vecchia scorticata
2. giornata:
1. mwqqPetrosinella
2. mwqwVerdeprato
3. Viola
4. mwrwCagliuso
5. Il serpente
6. L'orsa
7. La colomba
8. La schiavetta
9. Il catenaccio
10. Il compare
3. giornata:
1. Cannetella
2. La Penta mano-mozza
3. mwwwViso
4. Sappia Licarda
5. Lo scarafaggio, il topo e il grillo
6. La foresta d'agli
7. Corvetto
8. L'ignorante
9. Rosella
10. mwaqLe tre fate
4. giornata:
1. La pietra del gallo
2. I due fratelli
3. I tre re animali
4. Le sette cotennine
5. Il dragone
6. Le tre corone
7. mweqLe due pizzette
8. I sette colombelli
9. Il corvo
10. La superbia castigata
5. giornata:
1. La papera
2. I mesi
3. Smalto Splendente
4. Il tronco d'oro
5. mwiwSole, Luna e Talia
6. Sapia
7. I cinque figli
8. mwkqNinnillo e Nennella
9. I tre cedri
10. La fine della storia
La fiaba più famosa probabilmente è la sesta della prima giornata, dal nome mwlgmwlwLa gatta Cenerentola, che è una nota versione della famosa fiaba mwmamwmqCenerentola, racconto popolare tramandato sin dall'antichità in centinaia di versioni provenienti da diversi continenticite-ref-1[1]. Lo stesso racconto popolare sarà ripreso con diverse varianti dopo alcuni decenni da mwngCharles Perrault (mwnwCendrillon) e nel XIX secolo dai mwoafratelli Grimm (mwoqAschenputtel). Dalla novella di Basile è tratta l'mwogopera omonima di mwowRoberto De Simone. Altre fiabe abbastanza famose sono mwpaPetrosinella, la prima versione conosciuta di mwpqRaperonzolo, e mwpgSole, Luna e Talia, la famosa versione della mwpwBella addormentata dove la protagonista viene stuprata nel sonno.
La Napoli di Basile è plebea, miserabile, chiassosa, turpe, popolata da taverne, bordelli, bische, malefemmine. E i personaggi dei cinquanta racconti si raccolgono con lo scopo di far ridere il lettore.
Basile era un moralista, che vedeva dappertutto i segni del "mwqgmondo alla rovescia": "buffoni regalati, furfanti stimati, poltroni onorati, assassini spalleggiati, zanettoni patrocinati e uomini dabbene poco apprezzati e stimati". Egli comprese anche il segreto della favola, il quale non consiste nell'evocazione del meraviglioso e dell'impossibile, ma nella costruzione di un universo perfettamente geometrico, dove le azioni e le reazioni vengono ripetute con una astratta precisionecite-ref-2[2].
Geografia dell'opera
Le novelle di Giambattista Basile sono ambientate in mwsqBasilicata e in mwsgCampania, luoghi dove l'autore trascorse buona parte della sua vita presso i nobili locali. Tra i luoghi legati alle novelle troviamo la città di mwswAcerenza e il mwtaCastello di Lagopesole, dove si ambienta la fiaba di mwtqPetrosinella.
Traduzione di Benedetto Croce e contributi successivi
Il mwuafilosofo mwuqBenedetto Croce pubblicò nel 1925 il mwugPentamerone in mwuwitaliano, definendo nella premessa la raccolta come "il più antico, il più ricco e il più artistico fra tutti i libri di fiabe popolari". La sua elegante versione, al di là delle sue dichiarazioni di essersi attenuto fedelmente al testo originale, ha mostrato che Croce spesso censurò parole che considerava offensive per categorie come donne e bambini. Il contributo della traduzione crociana che, nella mediazione di studiosi come Norman Mosley Penzer, ha iniziato il cammino novecentesco del mwvaCunto, presenta uno dei suoi limiti più forti nel processo di voluta epurazione linguistico-testuale dei racconti basiliani, dai quali vengono quasi sempre omessi o non analizzati i molteplici rimandi a una tradizione storico-letteraria aulica su cui Basile poggia, invece, l'ossatura del mwvqCunto.
Il processo di ricontestualizzazione storica dell'opera ha avuto il suo risultato più importante negli studi di mwvwMichele Rak su Basile. Già nel 1974, con la pubblicazione de mwwaLa maschera della fortuna. Lettura del Basile “toscano” (Napoli, mwwqLiguori), Rak ha ritrattato la dicotomia "Basile-Abbattutis" che aveva costituito il punto centrale nell'analisi di studiosi come mwwgVittorio Imbriani e lo stesso Croce. Nella storia della critica contemporanea sul mwwwCunto, gli studi di Michele Rak su Basile e sul mwxaSeicento napoletano hanno inaugurato un nuovo filone che, per molti aspetti, si colloca come risposta alla scuola di pensiero crociano. Allo stile ideologicamente sintetico dell'edizione italiana del mwxqCunto pubblicata da Croce, la traduzione italiana di Michele Rak, uscita per Garzanti nel 1986cite-ref-3[3], ha restituito il mwygCunto al suo contesto: l'ambiente intellettuale del barocco napoletano. Definito come il testo capostipite del genere europeo del racconto fiabesco moderno, il mwywCunto viene collocato da Rak nel vivo di un dibattito intellettuale che ebbe il suo centro nelle accademie di cui Basile fu parte, insieme a un gruppo di scrittori che promossero l'uso letterario del napoletano, lingua in cui fu scritto anche il mwzaCuntocite-ref-4[4]. Nell'ambito di un'analisi che ha guardato al contesto delle pratiche letterarie a Napoli nel primo Seicento, Rak ha storicamente posizionato il mw0qCunto come opera-spettacolo destinata all'intrattenimento cortigiano. In questo contesto Rak ha colto la natura "aperta" dei racconti basiliani e il rapporto tra narratore, testo e mw0gperformance.
Una traduzione è offerta anche dallo scrittore conterraneo mw1aGaetano Corrado. Inoltre, una versione completa per ragazzi è stata curata da mw1qDomenico Basile discendente del famoso letterato, e Grazia Zanotti Cavazzoni, e pubblicata dall'editore "L'isola dei Ragazzi" in cinque volumi, uno per ogni giornata.
Adattamenti
Nel cinema
La prima realizzazione cinematografica vagamente ispirata a mw2qLo cunto de li cunti è mw2gmw2wC'era una volta del regista mw3aFrancesco Rosi, realizzato nel mw3q1967, che ha nel cast mw3gSophia Loren, mw3wOmar Sharif, mw4aGeorges Wilson, mw4qDolores del Río, mw4gMarina Malfatti e mw4wLeslie French.
Trasposizione esplicita del mw5qPentamerone è, nel 2015, mw5gmw5wIl racconto dei racconti (Tale of Tales), film in lingua inglese a episodi diretto da mw6aMatteo Garrone; il film si basa su tre delle fiabe scritte da Basile: mw6qLa cerva fatata, mw6gLa pulce, mw6wLa vecchia scorticata.
Il film d'animazione italiano mw7qmw7gGatta Cenerentola (2017) è un adattamento della fiaba omonima contenuta ne mw7wLo cunto de li cunti; si tratta della più antica versione trascritta della famosa fiaba mw8amw8qCenerentola, maggiormente conosciuta nella versione di mw8gCharles Perrault (mw8wCendrillon), che l'ha seguita di qualche decennio. Il film, ambientato in una Napoli futuristica, racconta le vicende dell'orfana Mia che, dopo la morte del padre durante le sue seconde nozze, viene cresciuta dalla sua matrigna Angelica insieme alle sue sei sorellastre.
Nel teatro
Nel mw9g1976 mw9wRoberto De Simone si è ispirato per l'mw-aopera musicale in tre atti mw-qmw-gLa gatta Cenerentola, di cui ha curato sia scenografia che musiche, principalmente alla versione di Basile, mescolando poi il racconto con altre versioni, scritte e orali.
Tra mw-a2017 e mw-q2024 la drammaturga mw-gSiciliana mw-wEmma Dante realizza mwaqauna trilogia di spettacoli ispirati alle fiabe e alle atmosfere dell'opera di Basile.
Traduzioni italiane
• mwaqqIl Pentamerone ossia la fiaba delle fiabe, traduzione di Benedetto Croce, Bari, Laterza, 1925. Altre edizioni della Laterza: ― mwaqcprefazione di Gino Doria, Laterza, 1957, SBN PUV0391741. Parametro titolo vuoto o mancante (aiuto) — mwaqoprefazione di Italo Calvino, Laterza, 1982, SBN RAV0051829. Parametro titolo vuoto o mancante (aiuto)
• mwaq8Roberto De Simone (a cura di), Lo cunto de li cunti, Napoli, Il Mattino―Stampa et Ars, 1989, SBN NAP0020183.
• mwarmIl racconto dei racconti ovvero il trattenimento dei piccoli, traduzione di Ruggero Guarini, Milano, Adelphi, 1994, ISBN 88-459-1090-3.
• mwaruIl cunto de li cunti, traduzione di Roberto De Simone, i millenni, Torino, Einaudi, 2002, SBN TO01132521.
• mwarkPasquale Buonomo (a cura di), Lo cunto de li cunti. Il piacere delle fiabe, Roma, Albatros, 2020, SBN BVE0856242.
Note
cite-note-11. ↑ mwasamwaseStith Thompson, mwasiLa fiaba nella tradizione popolare mwasm[mwasqThe Folktalemwasu], traduzione di Quirino Maffi, Milano, mwasyIl Saggiatore, 1994, pp.mwasc 185-188, mwasgISBNmwask 88-428-0157-7.
cite-note-22. ↑ mwas4mwas8Pietro Citati, mwataLe favole di Basile, in mwateLa luce della notte, Milano, mwatiAdelphi, 2011, p.mwatm 370 e sgg., mwatqSBNmwatu mwatyCFI0911820.
Bibliografia
• mwausAngela Albanese, Metamorfosi del Cunto di Basile. Traduzioni, riscritture, adattamenti, Ravenna, Longo, 2012, SBN RAV1971539.
• mwau0Claudia Micocci, Delle storie del “Cunto” e di altre storie, in L'Abaco, Annuario di critica letteraria, teatrale e cinematografica diretto da Rocco Paternostro, anno IV-VII numero 4-7, 2005-2008, Roma-Nettuno (RM), Ugo Magnanti editore - Aracne Editrice, giugno 2010, pp. 189-214.
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Collegamenti esterni
• citerefgoodreads(EN) Lo cunto de li cunti, su Goodreads.
• mwavyLo cunto de li cunti overo Lo trattenemiento de peccerille de Gian Alesio Abbattutis, 5 voll., in Napoli, per Camillo Cavallo, 1645: vol. 1, vol. 2, vol. 3, vol. 4, vol. 5.
• mwavgIl pentamerone del Cavalier Giovan Battista Basile overo Lo cunto de li cunte, trattenemiento de li peccerille di Gian Alesio Abbattutis, 2 voll., Napoli, presso Giuseppe-Maria Porcelli, 1788: vol. 1, vol. 2.
• mwavoJohn Edward Taylor (a cura di), The pentamerone, or The story of the stories, fun for the little ones, 2ª ed., Londra, David Bogue, 1850. URL consultato il 19 marzo 2023.
• mwavwLo cunto de li cunti (il pentamerone), testo conforme alla prima stampa del MDCXXXIV-VI, con introduzione e note di Benedetto Croce, vol. 1 (predisposti più volumi, ma pubblicato solo il primo), Napoli, 1891.
• mwav4Il Pentamerone, ossia la fiaba delle fiabe, tradotta dall'antico dialetto napoletano e corredata di note storiche da Benedetto Croce, 2 voll., Bari, Gius. Laterza & figli, 1925: vol. 1, vol. 2.